Marzo: La Fluidità della Vita e l’Armonia dei Poli Maschile e Femminile
fluidità della vita e armonia tra maschile e femminile

Gesù ci fa un invito potente a riconoscere la semplicità e la bellezza nel fluire della vita:

 

“Guardate come crescono i gigli del campo: non faticano né filano. Eppure vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro.”

 

Marzo segna l’arrivo della primavera, il risveglio della natura e, con esso, un messaggio profondo: lasciarsi andare, fluire con la vita senza resistenze.

Eppure, quanto ci è davvero facile lasciarci andare? Riusciamo a seguire il nostro ritmo interiore senza ansia e senza forzature?

Osservando la natura, possiamo cogliere un insegnamento prezioso: gli alberi non forzano la fioritura, l’acqua non si oppone al suo corso. Forse è solo questione di fidarsi della vita e del suo naturale scorrere.

Marzo, con l’Equinozio di primavera, ci offre un’altra opportunità straordinaria: riflettere su come bilanciare luce e ombra dentro di noi. In questo momento dell’anno, il giorno e la notte si equivalgono, ricordandoci che l’equilibrio non è assenza di contrasti, ma la loro integrazione.

Questo equilibrio tra opposti non riguarda solo il cosmo e la natura, ma si riflette anche nei ruoli e nelle celebrazioni legate al maschile e al femminile, che nel mese di marzo trovano una loro espressione nelle festività della Donna e del Papà

Dentro di noi convivono il maschile e il femminile interiori, due energie complementari che a volte sembrano opporsi, ma che in realtà possono danzare insieme in armonia, arricchendosi a vicenda.

 

Nut e Geb: il Maschile e il Femminile Sacro

Nel lavorare con i trattamenti Egizio Esseni, abbiamo notato un aumento di richieste proprio su questo tema: molte persone sentono il bisogno di ritrovare un equilibrio tra queste due forze, riconoscendo e accogliendo sia il loro lato maschile che quello femminile.

Ed è proprio in questo percorso di consapevolezza e integrazione che entrano in gioco le nostre sinergie di oli essenziali MaLù, Nut e Geb: strumenti preziosi per accompagnare e sostenere questo processo di armonizzazione interiore.

Nut e Geb non sono solo simboli di equilibrio, ma strumenti reali per accompagnare questo processo. Applicarli durante momenti di introspezione può amplificare la connessione con queste due energie complementari

  • Nut, con la sua energia legata al Femminino Sacro, ci accoglie, ci aiuta a sciogliere le nostre rigidità e ad abbracciare la fluidità della vita.
  • Geb, invece, ci sostiene nel riscoprire il Maschile Divino, portando struttura, protezione e centratura.

Insieme, creano un ponte tra queste due polarità, favorendo una trasformazione profonda e armoniosa.

 

La Festa della Donna e la Festa del Papà: Oltre la Tradizione

Marzo, con le sue due festività, ci offre l’opportunità di celebrare queste due forze opposte: il femminile e il maschile.

Purtroppo, spesso le associamo solo ad aspetti commerciali, perdendo di vista le loro radici profonde e il significato simbolico che portano con sé.

La Festa della Donna: Un Viaggio tra Passato e Presente

La Festa della Donna, che oggi celebriamo in tutto il mondo, ha origini che vanno ben oltre la lotta per i diritti delle donne e il ricordo dell’incendio della Triangle Shirtwaist Factory.

Nel mese di marzo, infatti, si intrecciano diverse celebrazioni della fertilità e della divinità femminile. È proprio in questo mese che la Madre Terra si risveglia, e con lei la figura della donna come creatrice e custode della vita.

Le antiche festività legate alla Dea Iuno Lucina, protettrice dei matrimoni e dei parti, ci parlano di un tempo in cui il femminile veniva celebrato non solo come forza di vita, ma anche come guaritrice e nutrice della comunità.

La festa del Matronalia, che si teneva il 1° marzo, era dedicata proprio a questa divinità, invocando la sua benedizione per la fertilità e il buon esito dei parti. Un momento di festa e di riconoscimento per la forza e il valore delle donne nella società.

In ogni epoca e in ogni cultura, la Donna ha incarnato la potenza di un ciclo che rinasce, che cresce e che porta la vita. Le madri, le sacre donne di ogni tradizione, sono sempre state quelle che, con amore e determinazione, proteggono la Terra e la sua vita

Nut -Il Femminile SacroNut ci insegna proprio questo: rispettare la ciclicità della vita e accogliere l’energia che in noi cambia e si rinnova. La sua preparazione attraversa i cicli lunari dei momenti in cui l’energia si fa più intensa e che si riflette nelle quattro fasi archetipali del femminile – fanciulla, madre, libera e saggia – che si intrecciano per dare vita alla Madre Divina, quell’aspetto del Femminino Sacro che vive in ognuno di noi e ci accoglie a braccia aperte. Nut ci guida nel rispetto della ciclicità della vita e nell’accoglienza delle sue trasformazioni. Ogni fase della vita porta con sé una qualità diversa del Femminino Sacro, che può essere compresa solo accettando il fluire del tempo e del nostro stesso essere.

San Giuseppe e l’Archetipo del Padre

Il 19 marzo celebriamo la Festa del Papà, legata alla figura di San Giuseppe.

Un uomo silenzioso ma fondamentale, protettore e guida della Sacra Famiglia.

In molte tradizioni, il padre rappresenta l’ordine e la stabilità, il principio maschile che bilancia l’emotività materna.

Ma se provassimo a guardare oltre il ruolo genitoriale?

Il “padre interiore” è anche quella parte di noi che dona forza, disciplina e protezione. Che ha bisogno di essere coltivata per bilanciare l’energia materna più emotiva e fluida, sostenendoci nelle nostre scelte.

Nella Grecia antica, esisteva il rito della “genitura”, in cui il padre riconosceva ufficialmente il figlio davanti alla comunità. Questo atto simboleggiava non solo il passaggio alla vita sociale, ma anche un rito di passaggio per il padre stesso, che assumeva un ruolo di guida e custode, responsabile verso la prole e la comunità.

Il padre archetipico quindi non è solo colui che protegge, ma anche chi riconosce e legittima, aiuta a dare forma e direzione.

Ricordiamo tutti la scena del film “Il Re Leone” quando re Mufasa presenta il suo cucciolo, Simba, al popolo. Quell’atto simboleggia non solo la celebrazione di una gioia familiare, ma anche un rito di riconoscimento pubblico. In quel momento, Simba viene riconosciuto come erede e futuro re, proprio come il bambino nella genitura greca veniva legittimato dal padre nella comunità.

Geb - Maschile SacroGeb ci accompagna in questo cammino, aiutandoci a integrare la forza maschile senza rigidità, con consapevolezza e presenza. Anche questa essenza, nella sua preparazione attraversa le diverse forme archetipali del maschile, concludendosi con il passaggio simbolico dalla dimensione fisica a quella spirituale. Geb incarna la solidità e la direzione, ma non come forza di controllo. È un pilastro che ci sostiene mentre ci eleviamo, accompagnandoci dalla stabilità della Terra fino alla luce Solare del nostro Sé superiore.

 

Marzo: Il Mese dell’Armonia tra gli Opposti

Marzo ci invita a riflettere sulla fluidità, sull’equilibrio e sull’armonia, aspetti che si manifestano tanto nella celebrazione del femminile quanto in quella del maschile.

Le festività di questo mese, con le loro radici antiche e simboliche, ci ricordano che entrambe queste forze sono essenziali nella formazione e nella protezione della vita.

Per accompagnarci in questa riflessione, ci lasciamo guidare da alcune domande:

Dove sto resistendo al flusso naturale della mia vita?
Come posso trovare un equilibrio tra il mio lato maschile e femminile?
Quale parte di me ha bisogno di essere riconosciuta e accolta?

Prendiamoci il tempo di ascoltare le risposte che emergono dentro di noi, senza fretta, lasciandoci guidare da ciò che sentiamo.

Come i gigli del campo, possiamo scegliere di fidarci del tempo e del processo. Possiamo scegliere di fiorire con dolcezza, senza forzare, semplicemente abbracciando il ciclo della vita con gratitudine e presenza.

Anche noi onoriamo questo equilibrio attraverso le nostre essenze Nut e Geb. Onorare Nut e Geb significa ricordare che la vera crescita nasce dall’integrazione. Non possiamo fiorire senza radici, né espanderci senza stabilità. In questo marzo di transizione, possiamo lasciarci guidare dalla loro armonia per riscoprire il nostro centro.

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